Il gioco del Polo
Il Polo è uno sport antichissimo, infatti già nel 700 a.C. un poeta persiano narra di una partita disputata tra il re Afrasyab ed il principe Siawusch. La potente cavalleria di Dario il Grande usava il Polo come attività per mantenersi in forma considerandolo un’ottima ginnastica, poiché i colpi del Polo possono assimilarsi a fendenti di sciabola.
Dalla Persia questa disciplina si espande in tutto l’oriente, tanto che in Cina, nel 1200, chi lo praticava era tenuto in grande considerazione e l’abilità nel gioco era una prerogativa per poter assumere cariche illustri. I giocatori usavano dei piccoli pony, i Manipuri, alti non più di 127 centimetri e ancora adesso i cavalli da Polo si chiamano pony. Il nome “Polo” deriva dalla parola tibetana “PULU”, che significa palla.
Fu in India, colonia inglese, che gli ufficiali inglesi vennero a contatto con questa disciplina e nacquero i primi clubs. Il primo club fu aperto in India nel 1859 con il nome di “The Retreat at Silchar”. Tuttavia non fu che nel 1875 che Hurlingham in Inghilterra divenne il riconosciuto quartier generale del gioco e che regole formali cominciarono ad essere definite.
Negli ultimi 100 anni il gioco si è diffuso in tutto il mondo. Argentina, Gran Bretagna, Messico, USA, Australia, Cile, Brasile e Nuova Zelanda sono le principali nazioni in cui si gioca attualmente. Fin dall’ultima Guerra, l’Argentina ha la leadership del gioco nel mondo, successo in parte dovuto all’allevamento dei migliori cavalli.
In Inghilterra fin dall’ultima guerra l’evoluzione è stata in verso opposto a quello dell’Argentina. La Guerra quasi segnò la fine dello sport. Le spese erano enormemente aumentate e c’era un grande scarsità di buoni cavalli. Con una buona riorganizzazione Lord Cowdray e la Hurlingham Polo Association riuscirono a restaurare la popolarità dello sport con il pubblico.
Negli ultimi decenni lo sport ha beneficiato della partecipazione del Principe Filippo, del Duca di Edimburgo, del principe di Galles e dei Principi William ed Harry. Negli ultimi anni la sponsorship commerciale ha iniettato nuova energia nella crescita dello sport.
Il Gioco del Polo in Italia
Il gioco del Polo esordì in Italia nel 1915 nell’isola di Brioni. Nel 1930 fu fondato il primo Club italiano P.C. Roma, nel 1940 il primo gruppo italiano Polo. Il gioco divenne oggetto di grande ammirazione a Puntala (Toscana) alla fine degli anni ’60, perdurando fino a tutti gli anni ’80. I migliori giocatori italiani furono Pasquini e Guglielmi che giocarono negli anni ’50 e ’60. Il gioco decadde un po' negli anni successivi per via dell'impegno economicio e di tempo richiesta e della concorrenza di altri sport, ma di recente sta dando segni di potenziale ripresa.
